Antonio La Grotta

Grand Tour.

Saluti da...con bellezza locale

installazione | 65 cartoline originali (viaggiate/non viaggiate ) (14,8x10,3cm ciascuna cartolina) | copia unica  |  2018 - 2020

© all rights reserved | 2024 | Antonio La Grotta

SALUTI DA..con bellezza locale è una ricerca condotta sul paesaggio balneare italiano e sulla sua rappresentazione stereotipata attraverso una serie di cartoline degli anni 70/80.



La cartolina postale illustrata è lo specchio degli usi e costumi dei vari paesi in cui è stata pubblicata, ma è anche il riflesso della morale di un'epoca.

Nata come efficace e sintetico strumento di comunicazione, la cartolina illustrata è andata ben oltre.

È stata lei a veicolare a lungo importanti ricordi di viaggio, la spensieratezza delle vacanze, affettuosi scambi di auguri così come i messaggi subliminali

di accattivanti immagini pubblicitarie.

Questo  semplice e fino a pochi anni fa diffusissimo strumento di comunicazione, doveva assolvere sostanzialmente a due funzioni.

Per chi la produceva, la cartolina doveva rappresentare gli aspetti più gradevoli di un determinato paesaggio (urbano o “naturale”), quelli ritenuti

più comunicabili, più “esportabili” e al contempo più caratterizzanti,  vale a dire quelli che contraddistinguono un luogo e lo rendono immediatamente riconoscibile, quelli per cui “vale la pena mettersi in viaggio” e visitare un posto.

Per chi la acquistava, per spedirla o per conservarla come souvenir di un viaggio, la cartolina rappresentava la testimonianza della visita di un determinato luogo e al contempo si proponeva di suscitare in chi la riceveva l'impressione e l'ammirazione per qualcosa “degno di essere visto”.


La cartolina ha interpretato un ruolo da protagonista nella storia della fotografia di paesaggio.

La fortuna della cartolina fotografica sta non solo nella possibilità di portare con sé un ricordo del viaggio, ma ancor più, quando la si spedisce, di consentire ad altri quell'esperienza rappresentante che caratterizzerà poi

tutto il documentarismo geografico, di viaggio e di esplorazione: “vedere l'immagine del mondo” anche senza viaggiare e poter inviare tale immagine

in tutto il mondo.

“Il solo viaggio possibile sembra essere ormai all'interno dei segni, delle immagini: nella distruzione dell'esperienza diretta.” Luigi Ghirri

Un paesaggio può configurarsi diversamente nella percezione di ciascuno, anche per quanto riguarda il rapporto figura-sfondo.

L'occhio passa agevolmente dalla figura allo sfondo, l'attenzione è cangiante, soffermandosi sull'una non dimentica mai l'altro; l'una esiste in funzione dell'altro e viceversa e tuttavia, in tale complementarietà, cambia il valore assegnato a una singola parte della configurazione (in questo caso del paesaggio), rispetto al tutto.

La figura, una donna nuda, diventa in tal modo centro attrattore dello sguardo e organizzatore dello spazio e in qualche modo censura il paesaggio stesso.

L'identità di un luogo, definita da una parte come qualità differenziante, dall'altra come processo che accomuna alcuni attori (ad esempio gli abitanti di un luogo), piuttosto che l'insieme di caratteristiche comuni, viene a cancellarsi con un semplice copia e incolla, di una donna nuda, ripetuta, trasformando così tutti i luoghi in un luogo unico, collettivo,  sempre uguale. La percezione del paesaggio, così come la sua rappresentazione iconografica, che dovrebbe avere una caratterizzazione  soggettiva, che si concretizza non solo nell'attribuzione individuale di significato e di valore a ciò che viene percepito ma anche nelle scelte correlate, consapevoli o no, di strutturazione figura-sfondo e di selezione/inquadratura di ciò che sta davanti ai nostri occhi, diventa stereotipata e secondaria . E’ la donna nuda che diventa unica immagine, paesaggio di quell’Italia del Gran Tour  dove la formazione principalmente di gentiluomini   avveniva attraverso il viaggio in cui si riconosceva una funzione quasi iniziatica al sesso e alle sue pratiche in terra straniera.



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GREETINGS FROM ... with local beauty is a photographic research about Italian seaside landscape, and its stereotypical representation through a series of postcards of the years 70/80.



The illustrated postcard is the mirror of the habits and customs of the various countries in which it was published, but it is also a reflection of the moral values of an age.

The illustrated postcard, born as an effective and synthetic communication tool, has gone much further.

It transmitted, for some time,  important travel memories, the carefree holidays, affectionate greetings and the subliminal messages of captivating advertising images.

This simple and very widespread communication tool, until a few years ago,  had to perform essentially two functions.

For those who produced it, the postcard had to represent the most pleasant aspects of a given landscape (urban or "natural"), those considered more communicable, more "exportable" and at the same time more characterizing, that is to say those that distinguish a place and make it immediately recognizable, those for which "it is worthwhile to travel" and visit a place.

For those who bought it, to send it or to keep it as a souvenir of a trip, the postcard represented the testimony of a visit to a particular place and at the same time intended to arouse in those who received it the impression and admiration for something "worthy of to be seen".

The postcard played a leading role in the history of landscape photography.

The fortune of the photo postcard lies not only in the possibility of bringing with it a memory of the journey, but even more, when it is sent, to allow others that representative experience that will then characterize all the geographical documentarism, travel and exploration: "See the image of the world" even without traveling and being able to send this image all over the world.

"The only possible journey seems to be within signs, images: in the destruction of direct experience" Luigi Ghirri

A landscape can be configured differently in the perception of each, also with regard to the figure-background relationship.

The eye passes easily from the figure to the background, the attention is changing, dwelling on one never forgets the other; one exists in function of the other and vice versa and yet, in this complementarity, the value assigned to a single part of the configuration (in this case of the landscape) changes with respect to the whole.

The figure, a naked woman, becomes in this way the center attractor of the look and organizer of the space and in some way censors the landscape itself.

The identity of a place, defined by a party as differentiating quality, on the other as a process that unites some actors (for example the inhabitants of a place), rather than the set of common characteristics, is canceled with a simple copy and paste, of a naked, repeated woman, thus transforming all the places into a single, collective, always the same place. The perception of the landscape, as well as its iconographic representation, which should have a subjective characterization, which is realized not only in the individual attribution of meaning and value to what is perceived but also in the related choices, conscious or not, of structuring figure-background and selection / framing of what lies before our eyes, becomes stereotyped and secondary.

It's the naked woman who becomes the unique image, landscape of that Italy of the Grand Tour where the education, mainly of gentlemen, took place through the journey in which one recognized an almost initiatory function to sex and its practices on foreign soil.

(placeholder)

Alassio

Albenga

Alghero

Amalfi

Arma di Taggia

Bardolino

Bibione

Bordighera

Caorle

Camaiore

Capri

Cattolica

Cavallino Lido

Celle Ligure

Cervia

Cesenatico

Civitanova Mare

Deiva Marina

Diano Marina

Fano

Finale Ligure

Follonica

Gargano

Giulianova

Imperia

Jesolo Lido

Laigueglia

Lavagna

Lido degli Scacchi

Lignano

Lindinuso

Loano

Marina di Campo

Mondello

Monterosso

Napoli

Nocera Inferiore

Pesaro (2)

Pescara

Peschiera

Pietra Ligure

Pomposa Lido

Porto San Elpidio

Portoferraio

Portovenere

Riccione

Rimini

Rio Marina (isola d’Elba)

Rivazzurra

Riviera del Conero

Rosolina Mare

San Giuliano Mare

Sanremo

Santa Maria di Leuca

Savio Lido

Scauri

Sibari Marina

Sorrento (2)

Sottomarina Lido

Spina Lido

Taranto

Terracina

Torre dell’Orso

Tropea

Viareggio